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Creazioni di opere di Arte Sacra

Raggiere in oro e argento realizzate per la Statua della Madonna di Vergadoro in Strongoli

Grande folla di fedeli si è riunita sabato 27 maggio  nella piazza del Duomo di Strongoli per assistere al sacro rito dell’ incoronazione della Madonna di Vergadoro.

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Per la realizzazione delle nuove raggiere è stato incaricato il maestro orafo crotonese Michele Affidato. Momento di grande fede e devozione per la comunità cristiana di strongoli  verso la Madonna di Vergadoro. La venerata statua, portata in processione dal santuario ubicato sull’omonimo promontorio che sovrasta la marina di strangoli è giunta in paese giovedì 18 maggio e farà ritorno al santuario,sempre in processione domenica 28 maggio, dopo la tradizionale benedizione delle campagne. L’incoronazione è avvenuta per mano   dell’Arcivescovo di Crotone Sua Ecc.za Mons. Andrea Mugione alla presenza del Sindaco  il Rettore del Santuario Don Gianni Cotroneo i parroci delle varie parrocchie e autorità  civili e militari. Nel mese di giugno dello scorso anno, presso la Proloco di Strongoli, alla presenza di numerosi fedeli e dello stesso parroco è stata fatta una raccolta di oggetti in oro proveniente dagli ex voto e  successivamente la fusione. Dal  ricavato del lingotto sono state realizzate interamente a mano le 2 raggiere in oro e argento per impreziosire il capo della Madonna e del Bambinello. La raggiera grande, che misura 45 cm di circonferenza è composta da 32 raggi, che si alternano da 16 raggi lisci ondulati e 16 raggi composti da vari elementi, dove è stata eseguita una particolare micro lavorazione a rilievo, bordata da un filo intrecciato. Nella Raggiera piccola invece, che misura circa 25 cm di circonferenza, sono stati realizzati 10 raggi con le stesse caratteristiche e lavorazione della grande. Le 2 raggiere sono state sottoposte inoltre, ad una particolare lavorazione di brillantatura, per farne risaltare in tutta la loro bellezza il colore dell’oro e dell’argento. Per ulteriore arricchimento delle Raggiere sono state incastonate 94 pietre, suddivise in topazi azzurri, topazi gialli, e ametiste, di taglio tondo Briolè e taglio sfaccettato. Insieme al  Rettore del Santuario, accompagnati a Roma dal Sig. Sindaco e circa 300 fedeli lo scorso 29  Marzo le Raggiere sono state  benedette dal Santo Padre  Benedetto XVI.

Il Cardinale Paul Popard incorona la B.V. Immacolata di Squillace

Il Cardinale Paul Popard incorona la B.V. Immacolata di Squillace. Portato a termine il restauro della corona del 1700.

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 “Hai fatto un ottimo lavoro”. Queste le semplici parole pronunciate dal cardinale Paul Joseph Jean Poupard, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura nella Santa Sede, nei confronti del maestro orafo crotonese Michele Affidato. Nella concattedrale di Squillace, alla presenza del cardinale, dell’Arcivescovo di Catanzaro – Squillace, Ciliberti e del suo emerito, Cantisani e del parroco della stessa, don Giuseppe Megna, ha avuto luogo l’incoronazione della statua di Maria Immacolata. A nome della cittadinanza il sindaco Guido Rodio mentre, a rappresentare il comprensorio ben 16 sindaci. Presente anche il questore di Catanzaro – Vincenzo Rocca. Una vera e propria festa mariana per l’incoronazione della statua realizzata nel 1877 per volere dell’allora vescovo Raffaele Morisciani, la cui corona invece fu creata nel 1750 dal maestro argentiere Bruno De Leo di Squillace. Nel ringraziare i presenti, il maestro orafo Michele Affidato rivolgendosi al Card. Poupard, ha inteso ricordare il cammino effettuato per giungere al restauro della bellissima corona, sin da quando fu contattato da don Giuseppe Megna il quale lo informò dell’incarico volto a restaurare la corona della B.V. Immacolata. “Nell’avviare il progetto di restauro – ha esordito Affidato – ho inteso profondere tutta la mia esperienza artistica”. E così Affidato scende nei particolari. “Appena arrivata nel laboratorio, la corona si presentava deformata in quanto in vari punti erano presenti evidenti lesioni e cedimenti del metallo. La corona oltre ad essersi ossidata evidenziava la mancanza di alcune composizioni in argento che formavano varie stelle”. “Nella struttura dell’opera – continua Affidato – sono stati creati 29 castoni, all’interno dei quali sono state inserite varie pietre di colore. La corona è stata inoltre sottoposta ad un trattamento galvanico che ha reso possibile dorare alcune parti”. “Mi sento veramente onorato – ha concluso Affidato – di aver realizzato quest’opera di restauro riportando la corona al suo splendore originario sperando che il tutto torni gradito all’intera comunità di Squillace”. Fin qui le parole del maestro orafo crotonese al quale è stata commissionata anche un’opera della quale attraverso le mani del sindaco di Squillace Rodio, è stato fatto dono al Card. Poupard, opera che rappresenta il simbolo storico di Squillace il celebre “Vivarium”. Don Giuseppe Megna ha inteso sottolineare nel suo discorso l’opera di Affidato confermandogli la fiducia che la chiesa ripone ormai da anni nell’arte e nell’opera di questo maestro orafo che porta il nome della propria terra, la Calabria, sempre più in alto. 

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Reliquiario realizzato per la Sacra Spina in Petilia Policastro (Kr)

L’opera custodisce una Spina della corona del Cristo.
Discorso Michele Affidato  alla presentazione dell’opera: Con grande piacere ho accolto la richiesta dei responsabili del Santuario e della Sacra Spina

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e di tutta la comunità parrocchiale di Petilia Policastro, che mi hanno commissionato un Reliquiario, dove poter custodire la reliquia di una spina della corona del Cristo. Dopo la progettazione di vari grafici e attento studio, il progetto del Reliquiario è stato concepito con l’intento di creare non solo un porta Reliquia, ma un’opera che artisticamente rappresentasse la storia stessa e precisamente la prova del fuoco, cui fu sottoposta la Sacra Spina. Il lavoro è iniziato con la modellazione in cera delle varie figure da rappresentare. Creata la base di forma semi quadrata, si è sovrapposta centralmente la figura dell’Arcivescovo di S. Severina Mons. Giulio Santoro, che nella mano sinistra regge il pastorale, mentre nella mano destra tiene la Spina, che con gesto ampio e solenne, lascia cadere nel braciere acceso ai suoi piedi. Sui lati invece, sono raffigurati due monaci, inginocchiati, con un calice nelle mani. A tergo di queste sculture, si alza un tronco sul quale si intrecciano tralci di viti lavorate a rilievo. Il tronco prosegue e finisce in una raggiera, sempre in argento, ma laminata in oro 18 kt. Al centro della Raggiera, è stato predisposto un vano di forma ovale, dove viene alloggiata la Reliquia, circondata da una corona di spine e una ghiera tempestata di pietre colore rosso. Intorno a tutto questo lavoro, si evidenziano vari angioletti, che miscelati in una composizione di motivi floreali, trattengono l’alloggio della Santa Spina. Impostate e realizzate tutte le forme di cera, si è proceduti alla fusione. Per ricavare i modelli ottenuti con il sistema della fusione a cera persa, sono stati necessari tredici colate, che insieme tra loro, hanno fatto nascere quest’opera di circa 10 kg. d’argento, alta 93 cm. e larga 45cm. Al Reliquario è stata eseguita una particolare lavorazione di rifinitura, per darne il più possibile le forme ai bassi rilievi. Sono stati impiegati tre mesi di lavoro, tra progettazione, lavorazione e montaggio, per completare il Reliquario, che ho realizzato grazie anche all’aiuto dei miei collaboratori. In quest’opera ho voluto esprimere tutta la mia capacità e professionalità artistica, realizzando l’opera con cura minuziosa, innanzitutto come atto di fede, ma anche come ringraziamento nei confronti di nostro Signore per il bel dono che mi ha dato nel creare opere di arte Sacra e per la forza continua che mi trasmette in ogni mia creazione. Per questo il 18 di Febbraio 2004, insieme ai responsabili del Santuario, il Sindaco ed una grande presenza di fedeli Petilini giunti a Roma da ogni parte d’Italia, abbiamo avuto il piacere di vivere l’emozione di presentare e fare benedire il Reliquario da sua Santità Giovanni Paolo II.

Dichiarazione Don Bernardino Mongelluzzi:

Giornata indimenticabile!

Un’avventura iniziata il 7 marzo del 2002 con la raccolta dell’oro per la realizzazione di un nuovo reliquiario in cui riporre la S. Spina, ha trovato il suo epilogo mercoledì 18 febbraio u.s. nell’aula Nervi in Vaticano quando è stato presentato la nuova opera al S. Padre Giovanni Paolo II . Un nutrito gruppo di pellegrini provenienti da Petilia, da Roma, da Genova e da Milano, dopo aver viaggiato per tutta al notte, alle otto la mattina si sono prima ritrovati nella basilica di San Pietro per  artecipare alla liturgia Eucaristica concelebrata da Don Bernardino, Don Pasquale e P. Toscano all’altare della Cattedra e rinnovare la professione di fede quale atto della invitta fedeltà a Cristo, alla Chiesa e a Pietro Vicario di Cristo e capo visibile della Chiesa. Alle nove in punto tutti nell’aula Paolo VI cercava di conquistarsi il posto migliore per poter vedere il più vicino possibile il Santo Padre, che alle ore 10.30 ha fatto il suo ingresso in aula, un brivido di emozione,commozione e soggezione ha percorso i presenti dinanzi ad un uomo piagato nel corpo, carico di sofferenza ma che si staglia come una colonna nel panorama mondiale quale instancabile profeta di pace e di amore. Un grido di gioia si è levato nell’aula quando è stato salutato il gruppo dei pellegrini petilini, ma ancora più forte il grido e scrosciante il battimano è stato quando il S. Padre ha alzato la mano per benedire la nuova opera, realizzata dall’orafo crotonese Michele affidato che ha saputo tradurre e scolpire nell’argento con arte mirabile, e accettare in dono il quadro al Papa da parte dei fedeli e dall’Amministrazione Comunale di Petilia rappresentata dal Sindaco.
Don Bernardino Mongelluzzi

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Corone realizzate per le due antiche statue Mariane del Laterano in Roma

Corona realizzata per la statua dell’Immacolata del Convitto Lateranense Pio IX e la Corona dell’Immacolata in Altavilla Salentina.

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Corone realizzate per le due antiche statue Mariane del Laterano per il Convitto Lateranense Pio X e l’Immacolata di Altavilla Salentina.Sua Santità, Benedetto XVI, ha consacrato le due corone realizzate dal Maestro orafo Michele Affidato per impreziosire le due antiche statue Mariane, ultimamente restaurate, che arredano con la loro sacralità il Convitto Lateranense Pio X e la chiesa di San Biagio di Altavilla Salentina. Dopo la benedizione avvenuta in Vaticano, S. E. Mons. Rino Fisichella, Rettore dell’Università Lateranense, ha provveduto all’incoronazione di una delle due corone per la statua della Vergine Immacolata del Convitto Lateranense “commissionata da Don Massimo Cavallo, Rettore del Convitto Lateranense Pio IX”. I sacri monili, sono stati realizzati interamente a mano in argento cesellato, arricchito da fili di argento dorato intrecciato, assemblati tra loro in modo da formare dodici castoni, nei quali sono stati incastonati pietre di colore giallo, azzurro e viola. Nelle corone inoltre è stata eseguita una particolare brillantatura dell’argento.

Intervento di restauro al Quadro della B.V. di Capocolonna

In occasione delle Feste Mariane 2008 è stato eseguito un’intervento di restaurato  sulla cornice del quadro grande che custodisce l’icona  della B.V.Maria di Capocolonna.

Il quadro presentava nella cornice varie crepature e cedimenti del metallo. Il tutto è stato ripristinato con aggiunzione di parti in argento.

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Corone realizzate per la Madonna Regina Pacis di Ostia

La Vergine è stata incoronata dal Cardinale Monsengwo Pasinya.

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Sono opera del maestro orafo crotonese Michele Affidato le corone con cui il Cardinale Monsengwuo Pasinya, titolare della Basilica di Ostia Lido, affiancato dall’ Arcivescovo Monsignor Cyril Vasil e circa trenta presbiteri, ha incoronato la Madonna di Regina Pacis durante una solenne concelebrazione cui ha partecipato, insieme alle rappresentanze istituzionali del territorio lidense, un eccezionale numero di fedeli che hanno visto finalmente messa nel giusto risalto la loro profonda devozione mariana. Il parroco don Ludovico Barbangelo e tutta la comunità di Ostia hanno voluto così esprimere la propria rinnovata devozione alla Vergine della Pace, in un momento in cui il tema della pace assume una particolare rilevanza e drammaticità. La Basilica per questo fu costruita nel 1926, sotto Pio XI, e per questo continua ad offrirsi come segno di ripudio alla violenza e alla guerra. Nelle corone la particolare lavorazione eseguita interamente a mano evidenzia vari motivi floreali a rilievo con incastri dove sono state incastonate pietre naturali di topazio azzurro e ametiste di taglio sfaccettato. Michele Affidato, nel saluto al Cardinale Monsengwuo Pasinya ha evidenziato il particolare impegno che lo ha mosso nell’esprimere artisticamente l’opera di prezioso e puro artigianato, non trascurando infine gli auguri al Cardinale nominato fra gli otto “saggi” che Papa Francesco ha nominato per la riforma della curia romana. Le corone sono state benedette in Vaticano da Papa Francesco.
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Diademi realizzati per il Quadro della Madonna Madonna di Setteporte in Rocca di Neto

Grande festa a Rocca di Neto, che ha coinvolto non solo i residente e gli abitanti dei paesi viciniori, ma molti conterranei emigrati.

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Nell’occasione, finalmente, i fedeli della comunità rocchitana hanno realizzato il sogno che hanno coltivato per molti anni: vedere incoronata la Madonna di Setteporte. Le corone e i diademi, opere dell’orafo Michele Affidato e benedette da Sua Santità Benedetto XVI, sono state poste sulla testa delle sacre effige, del quadro e della statua. Oltre ai numerosissimi fedeli, alla sacra incoronazione, hanno assistito autorità civili e militari. Quest’anno, la festa ha avuto inizio oltre sei mesi fa, quando si è dato avvio alla raccolta dell’oro necessario alla realizzazione dei sacri oggetti. Un elevato numero di fedeli, con grande devozione, offrendo alcuni dei propri gioielli, ha inteso partecipare al sacro rito della donazione, in uso sin dall’antichità, a simboleggiare l’unione di un popolo. La festa ha proseguito in questi mesi con momenti di gran coinvolgimento: il 25 gennaio, giorno in cui il maestro Michele Affidato, presso il Santuario di Setteporte, gremito di fedeli e autorità civili e militari, ha provveduto alla fusione dell’oro offerto, e il 15 di marzo giorno in cui i sacri monili, realizzati con gran maestria dal Maestro orafo Michele Affidato hanno ricevuto la benedizione in Vaticano. Nell’occasione, il Santo Padre si è complimentato con l’Orafo crotonese, per le sue preziose creazioni, definendole “opere d’arte ricche di luce e di colore”. I diademi in oro e argento sono stati realizzati interamente a mano in oro. Centralmente sono state creati  3 castoni di misure diverse dove sono stati  incastonati 3 pietre di topazio azzurro taglio sfaccettato. Nella parte bassa dei diademi  si evidenzia una fascia di pietre bianche incastonate a pavè mentre nella parte alta del diadema sovrastata da 5 stelle tutte tempestate di pietre si evidenzia una  particolare lavorazione di brillantatura del metallo. Come si diceva la festa per i rocchitani è durata oltre sei mesi, e si è conclusa con l’incoronazione, delle sacre immagini, alla quale ha provveduto Sua Eccellenza Mons. Domenico Graziani, Arcivescovo di Crotone – Santa Severina. Nell’occasione, l’orafo Michele Affidato, prima di consegnare le sue realizzazione, all’officiante, ha provveduto a ringraziare Mons. Francesco Frandina, il comitato feste Mariane, il Sindaco e quanti hanno avuto fiducia nella sua arte, per poi porgere un augurio, gradito da tutti, “che le sette porte indicanti le sette grazie che la Madonna concesse alla popolazione di Rocca di Neto, implorante ed esasperata dalle angustie della vita, si rinnovino per eliminare lo stato di malessere sociale che ormai ha invaso tutto il mondo”. I Diademi realizzate dal Maestro orafo Michele Affidato che sono stati molto apprezzati dalla comunità dei fedeli della Madonna di Setteporte contribuiscono ad arricchire il patrimonio calabrese d’arte sacra.

 Cornice realizzata per Tela del 1600  della Madonna del Pozzoleo in Santa Severina 

Creazione della Cornice realizzata per la preziosa Tela del 1600 della Madonna del Pozzoleo di Santa Severina (Kr). Una grande manifestazione religiosa

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ha visto coinvolti tutti i fedeli di Santa Severina dei comuni viciniori e del capoluogo.Un evento organizzato per il rientro dal restauro della tela seicentesca della Madonna del Pozzolio e la realizzazione della cornice artistica per lo stesso dipinto. La sacra effige, della omonima chiesetta che segna artisticamente il passaggio dal modello bizantino a quello normanno, è stata restaurata nei mesi di giugno e luglio, periodo in cui, Michele Affidato e i suoi collaboratori, completava i lavori per la realizzazione della teca artistica, che fa da cornice al quadro. L’orafo crotonese, con grande professionalità, come ha dichiarato Don Serafino Parisi, Vicario Episcopale e parroco di Santa Severina, ha realizzato un’importante opera d’arte sacra, su bozzetto di Piotr Merkury, pittore russo di fama internazionale. Due grandi artisti, che operano da anni per il Vaticano, per creare un’opera di elevato valore, che arricchirà il già prestigioso patrimonio artistico di Santa Severina. La cornice-teca, frutto dell’oro donato dai fedeli, è stata realizzata interamente a mano. Sugli sbalzi a motivi floreali, che caratterizzano l’opera, sono stati collocati dei castoni d’oro nei quali inseriti ben cinquantaquattro pietre preziose, così suddivise: 8 lapislazzuli e 6 corniole di taglio tondo cabuschon, 16 topazi azzurri di taglio tondo sfaccettato e 24 topazi gialli dello stesso taglio. Nella parte alta della cornice, tra l’iscrizione MP – TH OU, che secondo l’iconografia bizantina significa “Madre di Dio” nel rispetto dei canoni dello stesso modello, è stata realizzata una stella a otto punte che rappresenta la Madonna. A descrivere l’opera ha provveduto lo stesso autore, che non ha tralasciato, nel suo intervento di fare una piccola croni-storia del suo incarico: nel mese di gennaio 2009, venivo contattato da Don Serafino Parisi, che mi affidava la realizzazione di una cornice teca che racchiudesse l’effige della Madonna del Pozzoleo. Con grande piacere, ma, nello stesso tempo, con grande responsabilità accolsi l’incarico. Da subito, con i miei collaboratori, valutando il bozzetto grafico proposto dall’artista Merkury, abbiamo avviato la lavorazione della cornice. La sacra effige e la preziosa opera artistica, sono state benedette in vaticano da Papa Benedetto XVI e successivamente da S.E. Mons. Domenico Graziani, il quale, durante l’omelia, ha ringraziato l’orafo crotonese per l’ottimo lavoro eseguito.

Statua di Santa Gemma Galgani

Statua di Santa Gemma Galgani realizzata per la Congregazione Missonaria “Sorelle di Santa Gemma in Lucca”
Casa Madre di Camigliano

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Restauro del Quadricello della Madonna di Capocolonna – 2013

E’ stato portato a nuova luce, dall’arte orafa di Michele Affidato, il Quadricello della Madonna di Capocolonna che nella notte tra sabato

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18 e domenica 19 maggio sarà protagonista del tradizionale pellegrinaggio che ogni anno mette in cammino migliaia di fedeli verso il Santuario di Capocolonna. L’opera di restauro è stata presentata venerdì 10 maggio presso il laboratorio orafo del Maestro Affidato alla presenza di Mons. Pancrazio Limina, Rettore della Basilica Cattedrale di Crotone, Don Bernardino Mongelluzzi presidente del Capitolo Cattedrale, del presidente del comitato feste Domenico Ruggiero e di una rappresentanza dell’associazione dei Portantini.  L’orafo crotonese ha ricevuto dal Capitolo della Basilica Cattedrale di Crotone l’incarico di restaurare la cornice del Quadricello ed il diadema della sacra icona che negli anni si erano ormai deteriorati.
Un lavoro complesso e certosino, quello che Affidato ha svolto con sapiente arte artigiana sotto la supervisione del Rettore della Basilica Cattedrale Mons. Pancrazio Limina e del Presidente del Capitolo Cattedrale Don Bernardino Mongeluzzi.
Oltre che sulla cornice del Quadricello, sul quale il tempo trascorso aveva lasciato il segno con numerosi fori, cedimenti di saldature ed ossidazioni, l’orafo è intervenuto sulle stelle tempestate di diamanti che ornano la coroncina del capo della Madonna, anch’esse interessate da cedimenti. I fori presenti nella cornice sono stati riparati con applicazioni di piastre in argento saldate in modo da consolidare tutta la parte compromessa. Per eliminare le ossidazioni, inoltre, Affidato ha svolto un’accurata pulitura non solo con la spazzolatura della superficie, ma anche con un bagno galvanico che proteggerà nel tempo la cornice. L’orafo ha provveduto a smontare ed ispezionare anche la parte bassa della cornice che raffigura San Dionigi, per rinforzare le zone compromesse, ed a controllare e ripulire i raggi in oro che circondano l’icona. Dopo aver verificato lo stato di tutti i castoni con diamanti del diadema, Affidato ha rinforzato le stelle che stavano per cadere.
Un lavoro accurato e pieno di dedizione e devozione quello eseguito dal maestro orafo Affidato che non ha chiesto alcun compenso per riportare all’antico splendore il Quadricello della Madonna di Capocolonna: “E’ un lavoro che ho voluto regalare alla Madonna – commenta l’orafo – ma anche un regalo che faccio a tutti i cittadini crotonesi che come me venerano la bellissima icona della Beata Vergine di Capocolonna. Sono onorato – prosegue Affidato – di aver potuto contribuire con il mio lavoro alla conservazione di un’opera che racconta la storia, la fede, il culto della nostra città verso la Madonna e di poter restituire il Quadricello alla Chiesa e ai fedeli crotonesi nel massimo del suo splendore”.
Inoltre è stata restaurata la corona e ripulito tutto il baldacchino in argento dove viene collocato il Quadricello per la processione.

Michele Affidato realizza le medaglie Crociate per il Capitolo Cattedrale di Crotone

La tradizione vuole che ricorrenze di alto valore storico e religioso siano da ricordare con opere d’arte sacra, che contribuiscono ad arricchire il patrimonio artistico della chiesa.

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In occasione del XXV anniversario della elevazione della Cattedrale a Basilica Minore e il XX della proclamazione della Madonna di Capocolonna a Patrona dell’Arcidiocesi di Crotone – Santa Severina il Capitolo Cattedrale di Crotone ha commissionato al Maestyro orafo Michele Affidato le croci Capitolari. La Medaglia Croce, realizzata interamente a mano in argento e oro,  nella parte centrale ripropone la figura della Madonna di Capocolonna cesellata e circondata da un bordo in oro, che presenta  una particolare lavorazione a rilievo, con motivi floreali, in cui sono stati incastonati dodici zaffiri quali simboli dei dodici Canonici che formano il Capitolo Cattedrale. Ad arricchire ulteriormente le croci, sulle estremità sono stati incastonati topazi azzurri a taglio tondo circondati da un bordo di argento intrecciato. Sabato 10 Maggio nella Basilica Cattedrale Sua Ecc.za  Mons. Domenico Graziani,  a consegnato personalmente le medaglie Crociate ad ogni componente del Capitolo.

Diademi realizzati per il Quadro della Madonna di  Visora in Lamezia Terme

Nella cattedrale di Lamezia Terme Sua Ecc.za Mons. Luigi Cantafora insiema al Vescovo di Ivrea Arrigo Miglio ha presieduto la solenne concelebrazione eucaristica

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durante la quale si è svolta anche la cerimonia dell’offerta dell’olio votivo alla Madonna e l’incoronazione dell’Icona della Vergine di Visora, una riproduzione fedele del quadro divino della Madonna custodita nel Santuario di Conflenti. L’opera è stata realizzata l’anno scorso da padre Nathanael Theuma, secondo l’antica tecnica dell’icona, mentre i diademi che hanno incoronato la sacra effige sono stati realizzati dall’orafo crotonese Michele Affidato. I sacri monili, come ha avuto occasione di dire Monsignor Luigi Cantafora, sono opere di grande valore artistico, realizzate interamente a mano in argento e laminature in oro.
Al sacro rito dell’incoronazione ha partecipato anche il maestro Michele Affidato.
I diademi sono stati realizzati interamente a mano ed evidenziano vari sbalzi floreali. Il diadema posto sul capo della Madonna è composto da 12 foglie sorrette da vari semicerchi, sulla parte superiore sono state poste 12 stelle sovrastate dalla M di Maria nella quale è incastonato un topazio azzurro.Il diadema posto sul capo del Bambino evidenzia sempre una lavorazione a sbalzo, dove sono stati realizzati rilievi di grappoli di uva con foglie alternate da traforature sormontato da una Pax con incastonato un topazio azzurro. E’stata creata inoltre, per il manto della Vergine, una stella con varie pietre, il tutto è stato realizzato in argento alternato da laminature in oro 18kt.

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Diademi realizzati per in Quadro della Madonna della Consolazione di Oliveto (Rc)

Parrocchia “S. Maria Madre della Consolazione”. La parrocchia “Madonna della Consolazione in Oliveto – Reggio Calabria

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è stata fondata con decreto del 06 agosto1789, da Mons. Alberto Maria Capobianco, Arcivescovo di Reggio Calabria.
Dal 1789 ad oggi le vicende e le vicissitudini sono state molte: la prima chiesetta sorta a ridosso della collinetta nella parte est del paese, sostituita da una baracca a seguito del terremoto del 1908, e l’attuale chiesa, costruita nel 1936, non ebbero vita più facile. Le calamità naturali: alluvione del 1793, terremo del 1908, bombardamento del 1943, alluvione del 1953, non quest’ultima, persero la vita il parroco, don Giuseppe Malsano e 14 fedeli, fecero perdere alcune tracce storiche, nonché icone e tradizioni. Nonostante tutto, i tredici sacerdoti che l’hanno guidata fino ad oggi, hanno sempre favorito il culto alla Madonna della Consolazione. La festa e la processione annuale sospese dal 1953 a seguito del deterioramento dell’icona, a causa dell’alluvione, sono state ripristinate nel 2000, grazie all’attuale parroco, don Antonino Vinci, che guida la parrocchia dal 1989. Negli ultimi anni la festa ha assunto consensi e dimensioni sempre maggiori, da spingere parroco e fedeli a dare incarico al pittore Prof. Alessandro Maffei di Firenze, di rifare la bella icona su tela. Ma ciò non bastava, né al parroco né ai fedeli, i quali si sono impegnati per rendere l’icona ancora più bella e significativa, completandola con diademi in oro. Allo scopo è stata fatta una raccolta tra i parrocchiani, che hanno risposto con grande partecipazione evidenziando la loro devozione verso la Beata Vergine Maria della Consolazione offrendo oggetti d’oro da fondere per essere utilizzati nella creazione dei diademi. Per la creazione dei diademi il parroco e la comunità parrocchiale di Oliveto hanno incaricato il Maestro orafo crotonese Michele Affidato.I diademi realizzati si presenteranno composti da un fascione curvo sovrastato da cinque stelle, tutto in oro 18 kt. Le stelle sono tempestate di pietre incassate a pavè, mentre nella parte sottostante, sulla quale sono allocati vari elementi in oro bianco, sono incastonati zaffiri e rubini di taglio ovale sfaccettato. La base dei diademi presenta una particolare lavorazione dell’oro che dà un effetto brillantato. Il parroco Don Antonino Vinci e l’orafo Michele Affidato giunti a Roma insieme ad una nutrita delegazione di fedeli della Madonna della Consolazione sono stati ricevuti in Udienza Generale da Sua Santità Benedetto XVI. Il parroco ed Affidato, sono stati accolti dal Prefetto del Vaticano, Monsignor James M. Harvey, e da questi accompagnati alla presenza di Sua Santità per la benedizione dei diademi. Papa Benedetto, apprezzando la bellezza dei due preziosi e sacri monili, non ha espresso i suoi complimenti all’orafo della città di Pitagora, per le capacità artistiche e creative soffermandosi sulla bella composizione dei zaffiri e rubini incastonati. Nell’occasione, a Sua Santità è stato omaggiato un bassorilievo in argento che raffigurava l’effige della S.S. Vergine della Consolazione. L’incoronazione è avvenuta ad Oliveto in Reggio Calabria il 16 Settembre 2007, per mano di S.E. Monsignor Vittorio Mondello, Arcivescovo Metropolita di Reggio Calabria – Bova alla presenza di autorità civili e militari.

Ampolle realizzate per l’Associazione Portantini della Madonna di Capocolonna in Crotone

Numerose sono le celebrazioni che saranno messe in atto in occasione delle  Festività Mariane organizzate in onore della Madonna di Capocolonna.

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Quest’anno tra l’altro ricorrono il XXV anniversario della elevazione della Cattedrale a Basilica Minore e il XX della proclamazione della Madonna di Capocolonna a Patrona dell’Arcidiocesi di Crotone – Santa Severina.
La tradizione vuole che ricorrenze di alto valore storico e religioso siano da ricordare con opere d’arte sacra, che contribuiscono ad arricchire il patrimonio artistico della chiesa. Alla presenza del Presidente del Capitolo Cattedrale, Don Bernardino Mongeluzzi,  del Presidente dei Portantini, Dott. Franco Oliverio, sono state presentate nel Laboratorio orafo di Michele Affidato le preziose Ampolle e le medaglie crociate. L’Associazione dei portantini ha dato incarico all’orafo Michele Affidato di realizzare delle preziose ampolle in oro e argento da donare come atto di devozione alla Beata Vergine Maria di Capocolonna, durante la solenne celebrazione del prossimo 11 maggio,  in occasione del XX anniversario della proclamazione della Madonna a Patrona dell’Arcidiocesi di Crotone. Le ampolle sono ornate con decori fitoformi in cui sono evidenti e ben curate delle foglie di vite. Tali ornamenti sono riproposti sulla base del vassoio di forma ovale, in argento massiccio, alla cui base sono stati realizzati, a cesello, lo stemma  del Santo Padre, Benedetto XVI, lo stemma del Vescovo, Sua Eccellenza Domenico Graziani, lo stemma della città di Crotone, la riproduzione dell’effige della Madonna e nella parte centrale lo stemma della Basilica Cattedrale di Crotone. Oltre ai decori già descritti, sono stati alternati degli incastri in cui sono stati incastonati due topazi gialli e due ametiste di taglio ovale Briolè.
Michele Affidato ha già avuto occasione di realizzare per conto dei portantini dei lavori d’arte sacra, ed esattamente nel 2005 quando, per i circa centoventi di essi, ha creato il medaglione pettorale. Oltre l’incarico per la realizzazione del lavoro già descritto, l’orafo Michele Affidato ha avuto commissionate, dalla Diocesi,  la creazione di  quindici  preziose Medaglie Crociate, per i canonici del capitolo della Basilica Cattedrale. La Medaglia Croce, realizzata interamente a mano in argento e oro,  nella parte centrale ripropone la figura della Madonna di Capocolonna cesellata e circondata da un bordo in oro, che presenta  una particolare lavorazione a rilievo, con motivi floreali, in cui sono stati incastonati dodici zaffiri quali simboli dei dodici Canonici che formano il Capitolo Cattedrale. Ad arricchire ulteriormente le croci, sulle estremità sono stati incastonati topazi azzurri a taglio tondo circondati da un bordo di argento intrecciato. Sabato 10 Maggio nella Basilica Cattedrale sarà Sua Ecc.za  Mons. Domenico Graziani,  a consegnare personalmente le medaglie Crociate ad ogni componente del Capitolo.

Restauro delle Corone e dello Stellario per la statua della Madonna del Carmelo in Crotone

Alla presenza di numerosi fedeli, presso la chiesetta del Carmine di Crotone, con una suggestiva cerimonia, si è provveduto alla benedizione

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e alla collocazione sul capo della Vergine e del Bambino, delle due corone con stellario, restaurate dall’orafo crotonese Michele Affidato. Essendo il restauro una disciplina autonoma dell’arte e come tale trattato, il maestro Michele Affidato ha dedicato molte ore della sua attività professionale per riproporre nel massimo del loro splendore i due sacri monili. Al momento dell’entrata in laboratorio, le corone – stellario presentavano numerose lesioni e deformazioni, poiché il metallo, negli anni, era ceduto in vari punti non solo sulle saldature, ma anche nella struttura. Avendo il tempo e vari agenti chimici e fisici provocato l’imbrunimento della superficie con la consequenziale perdita della lucentezza aurea, le corone non erano più le opere volute dai fedeli quale ornamento dell’effige della Vergine. L’orafo crotonese ha provveduto al ripristino delle corone con una accurata lavorazione. Oltre alla ricomposizione dei pezzi, con varie saldature e accurata pulitura, è stata eseguita una particolare lavorazione tecnica di brillantatura del metallo, necessaria a far risaltare le corone – stellario in tutto il loro splendore. Sulle stesse, per abbellirle ed arricchirle ulteriormente, sono state incastonate pietre di vario colore.

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Giglio realizzato per la Statua di San Michele Arcangelo che si venera in San Nicola Dell’Alto (Kr)

Lo splendore del giglio (simbolo di innocenza, verginità e purezza), con la sua bellezza maestosa e al contempo inaspettata, brilla sul capo dell’Arcangelo San Michele.

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Venerdì quattro maggio è stato un giorno di grande gioia e commozione per la comunità cristiana di San Nicola dell’Alto. L’orafo pitagorico, Michele Affidato, ha infatti consegnato un’opera di arte sacra, un Giglio in argento e foglie d’oro, nelle mani di Sua Ecc.za Mons. Domenico Graziani, che lo ha posto sull’elmo della statua venerata nella chiesa posta sul monte San Michele. Presenti le autorità civili e militari della cittadina, ma anche tanti curiosi ed avventori venuti dal resto della provincia per assistere a questo sacro rito. Il sindaco, Franco Scarpelli, per l’occasione ha indossato la fascia tricolore, proprio per sottolineare la solennità del momento. Ad affiancarlo gli uomini dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato, di cui San Michele Arcangelo è patrono. Nella sua omelia il Vescovo ha spiegato l’origine del nome “Michele” ed i referenti biblici che accompagnano la figura del gloriosissimo principe delle milizie celesti, l’Arcangelo San Michele, “custode e patrono della Santa Chiesa”, invocato affinché venga in difesa dei Cristiani contro il demonio. Il giglio realizzato, frutto dei monili donati dai fedeli di San Nicola, evidenzia la grande devozione verso San Michele. Lo scorso sabato 14 gennaio, data impressa nel cuore di ognuno dei presenti, fu infatti fuso l’oro dal quale è stato ricavato il lingotto. Evento ripreso da diverse emittenti televisive, trasmesso anche da Rai Uno su Uno Mattina e che si configura come momento di particolare suggestione e partecipazione condivisa. Il 14 marzo scorso Don Francesco Scalise accompagnato in Vaticano all’Udienza Generale in piazza San Pietro da numerosi fedeli e dal maestro orafo Michele Affidato, ha presentato il Giglio a Sua Santità Benedetto XVI che ha concesso la benedizione. Papa Benedetto XVI soffermandosi nel dialogare con don Francesco Scalise ha affermato: è una bellissima opera! Nell’incontro Don Francesco ha omaggiato il Santo Padre con un bassorilievo in argento creato sempre dall’orafo Michele Affidato, ed accarezzando l’opera il Santo Padre si è espresso dicendo “avete un San Michele giovane e bello”!
Il giglio è stato realizzato interamente a mano, in argento e laminatura in oro alternato tra foglie e bocciolo, in modo da dare un effetto bicolore al metallo. L’opera è stata eseguita con una particolare lavorazione a sbalzo che ne evidenzia i rilievi. È stata creata in 26 sezioni con diversi elementi che in alcuni punti sono tra loro smontabili, per dare la possibilità negli anni di intervenire per la pulitura. In questa opera d’arte sacra, come in altre realizzate da Michele Affidato, il maestro orafo ha voluto esprimere tutta la sua capacità e professionalità artistica, realizzandola con cura minuziosa e anche come atto di fede. «In questa circostanza – ammette Affidato – ho voluto esprimere anche un ringraziamento nei confronti di San Michele per l’aiuto e la forza continua che mi trasmette quotidianamente nel mio lavoro». L’orafo crotonese è stato contattato da Don Francesco Scalise, parroco della chiesa di San Michele Arcangelo in San Nicola dell’Alto e da alcuni responsabili della Comunità Parrocchiale, circa un anno fa, per affidargli l’incarico per la creazione del giglio da porre sull’elmo della statua di San Michele. Ricevuto l’incarico, Affidato ha avviato da subito, insieme ai suoi collaboratori, la progettazione e quindi la lavorazione dell’opera. «Personalmente ho vissuto questo momento con grande emozione – dichiara l’artista orafo – in quanto per la quindicesima volta un’opera d’arte sacra da me realizzata è stata presentata e benedetta in Vaticano dal Santo Padre». Oltre alla creazione del giglio ha realizzato anche la “chiave” per la città di San Nicola, in argento e pietre, un bassorilievo in argento raffigurante San Michele e consegnato a Sua Santità Benedetto XVI in occasione dell’Udienza Generale, un bassorilievo per la comunità parrocchiale di San Nicola ed il restauro di due corone della Vergine Addolorata della Chiesa Madre.

Tabernacolo realizzato per la Chiesa di San Luca in Crotone

Il tabernacolo è stato realizzato con il sistema e la tecnica della modellazione e fusione a cera persa. L’opera raffigura svariati raggi di sole

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framezzati con decorazioni floreali Centralmente si evidenzia una scultura a rilievo dove è stata creata l’immagine del Cristo risorto. Tutta la struttura è stata interamente laminata in argento mentre nella scultura del cristo risorto è stata realizzata una ricopertura di lamina in oro 18 kt. L’opera è stata commissionata dal parroco don Pino Battigaglia.

Corona realizzata per la Statua dell’Immacolata della Parrocchia di “S. Paolo” in Crotone

In una chiesa colma di fedeli, e alla presenza di autorità civili e militari, nel giorno consacrato alla S.S. Vergine, l’arcivescovo Andrea Mugione ha incoronato Maria

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Immacolata Regina della parrocchia “San Paolo”. Con una cerimonia liturgica durata oltre due ore, la comunità parrocchiale, col suo sacerdote, alla presenza del vescovo dell’arcidiocesi crotonese, a distanza di centocinquanta anni dalla proclamazione del dogma della Vergine Maria Immacolata, ed in occasione della ricorrenza del ventesimo anniversario della istituzione della parrocchia e del decimo anniversario di diaconato di Roberto Murano, ha concretizzato, anche se non in sua presenza, assente per motivi di salute, la richiesta avanzata dal parrocchiano Antonio Riga. Il parroco, don Pino Caiazzo, ricordando i primi periodi della sua presenza a “Bernabò”, ha sostenuto: molte volte ho celebrato la S. Messa con la chiesa vuota. Oggi con piacere e soddisfazione posso affermare che la presenza di fedeli è sempre più numerosa e che il quartiere è cresciuto con la parrocchia. Riferendosi alla corona, ha proseguito dicendo: abbiamo dato l’incarico per la realizzazione a Michele Affidato, perché conosciamo ed ammiriamo la sua arte, ormai apprezzata nel mondo. Le fasi di realizzazione dell’opera le abbiamo seguite giorno dopo giorno, sin dalla progettazione, assistendo incantati alle operazioni d’esecuzione. Accettando l’invito del parroco, il maestro orafo, nostro concittadino, dopo aver ringraziato per l’incarico ricevuto, ha dichiarato: ho voluto esprimere il massimo impegno e tutto il mio senso artistico, in questo lavoro, realizzandolo con cura nei minimi particolari. La corona è stata realizzata interamente a mano in argento 800.  Dalla descrizione della corona, si è appreso che per ottenere la forma, il progetto di elaborazione è stato suddiviso in 4 sezioni, utilizzando la tecnica della lavorazione a sbalzo e rilievo, con una sovrapposizione di 38 elementi ricavati da una fusione a cera persa e laminati in oro 18kt. Sugli elementi in stile floreale sono state incastonate 46 pietre, topazi azzurri, topazi gialli ed ametiste, tutte a taglio sfaccettato ed a forma tonda e ovale. Sono diversi anni che dedico parte del mio lavoro all’arte sacra, creando varie opere per diverse chiese, oggi, in modo particolare, vivo con grande emozione questo momento, in quanto questa corona è stata realizzata per la mia parrocchia – ha sostenuto Affidato ed ha concluso proferendo – approfitto di questo momento per rivolgere a don Pino Caiazzo, come fedele di questa comunità, tutta la mia gratitudine, per l’impegno profuso in questi anni, per il calore umano che ci ha trasmesso, dedicando la sua vita, al servizio della gente, dimostrando capacità e professionalità, nel creare con grandi sacrifici spazi e strutture, oggi meta di aggregazione, studio, ed attività ricreative, punto di riferimento di cultura e di incontro. Tra gli applausi calorosi dei fedeli, monsignor Mugione ha provveduto all’incoronazione, dopo un’omelia, durata poco più di venti minuti, nella quale ha messo in risalto gli aspetti umani e sacri della Vergine, e l’importanza mariana nella fede cristiana. Don Pino Caiazzo, ricordando ai fedeli, gli impegni parrocchiali per il prossimo anno ed il calendario delle attività riportato su “Famiglia cristiana”, ha ringraziato l’assessore provinciale alle Politiche sociali, Filippo Esposito, per il congruo contributo dato, per la realizzazione editoriale finalizzato alla promozione di una iniziativa sociale di grande importanza per la città. L’attività sociale che certamente riempirà d’orgoglio parroco e parrocchiani è la realizzazione di una casa famiglia, per ragazze madri e per donne sole e bisognose.

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Stellario realizzato per la Statua della B.V. Immacolata di Castelsilano (Kr)

Un prezioso stellario realizzato dal maestro orafo Michele Affidato impreziosisce la statua della Beata Vergine Immacolata di Castelsilano

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, opera risalente alla metà dell’Ottocento, recentemente tornata all’antico splenodre grazie al restauro nell’ambito dei lavori di mantenimento che hanno interessato la Chiesa Madre di Castelsilano. Al termine dei lavori, realizzati su iniziativa del parroco Don Francesco De Simone, la comunità parrocchiale ha inteso offrire in dono alla Madonna uno Stellario, incaricando della realizzazione il maestro Affidato, esperto e cultore di arte sacra. Lo Stellario è stata realizzato con il ricavato degli ex voto donati dai fedeli per realizzare un dono alla Vergine Immacolata. L’opera, benedetta in Vaticano da Papa Francesco lo scorso 23 ottobre, è stata realizzata interamente a mano in argento con laminatura in oro ed è formata da una raggiera che sorregge le 12 stelle alternate da 11 incastri. Le stelle sono state create a doppio spessore per evidenziare l’effetto dell’incastonatura delle 300 pietre montate a pavè, mentre negli 11 incastri alternati alle stelle sono state incastonate pietre di topazi azzurri con taglio tondo sfaccettato. Tutti gli elementi che compongono lo Stellario sono stati fissati singolarmente con perni a vite in modo da consentire e facilitare nel tempo una accurata manutenzione. Alla solenne cerimonia di incoronazione erano presenti la scorsa domenica 8 dicembre, festa dell’Immacolata, il primo cittadino di Castelsilano Pietro Luigi Brisinda,  il vice presidente della Provincia di Crotone Pietro Durante, il sindaco di Savelli Franco Spina ed autorità civili e militari. E’ arrivata da Roma e Milano anche una delegazione delle suore figlie dell’Immacolata Concezione. A questa statua ed al culto alla Madonna è infatti legata la nascita di una congregazione di suore oggi operanti principalmente in Argentina e in altri paesi del Sud America: Madre Eufrasia Iaconis, illustre figlia di Castelsilano il cui processo diocesano di beatificazione nel 2012 è stato indetto, portato avanti e concluso da Papa Francesco, fu la fondatrice delle Suore Figlie dell’Immacolata Concezione di Buenos Aires. Il legame tra le religiose di questa congregazione e Castelsilano è tuttora così profondo che anche le religiose, oltre alla comunità parrocchiale, hanno donato gli oggetti in oro grazie ai quali è stato realizzato lo Stellario. Nel suo discorso in occasione dell’incoronazione della statua della Beata Vergine dell’Immacolata di Castelsilano Michele Affidato ha ringraziato il parroco Don Francesco De Simone e tutta la comunità per l’incarico e la stima dimostrata nei confronti della sua arte: “Ringrazio Don Francesco per il suo affetto e la sua vicinanza nel condividere decisioni progettuali il cui frutto è un’opera che non solo esprime la grande devozione della comunità verso la Madonna, ma rappresenta anche un momento di profonda comunione per il popolo cristiano di Castelsilano. Sono onorato – ha proseguito Affidato – di aver potuto contribuire con la mia arte alla creazione di un’opera che resterà  nella storia della vostra comunità”.

Corone realizzate per la Statua della Madonna dell’Udienza in Melissa (Kr)

La comunità parrocchiale di Melissa nelle giornate del 26 e 27 maggio ha vissuto un momento di grande gioia. Finalmente, dopo il furto ai danni della Madonna dell’Udienza,

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le statue avranno le nuove corone. Per la creazione delle due opere è stato incaricato il maestro orafo Michele Affidato, noto nel campo dell’arte sacra e reduce dalla sua ultima creazione realizzata per San Michele Arcangelo di San Nicola dell’Alto, opera benedetta in Vaticano da Sua Santità Benedetto XVI.
Il Comitato Parrocchiale per le feste si era da subito adoperato affinché venisse riparata l’offesa fatta a Maria e al paese, raccogliendo oggetti d’oro e offerte. Le persone hanno aderito volentieri alla proposta e risposto con la solita generosità. Domenica 27 maggio, alle ore 18.00, il paese si è stretto attorno a Maria per la fusione degli oggetti d’oro raccolti. Alla presenza delle autorità religiose e civili, don Pino ha suggerito di affidare alla Madonna le nostre intenzioni. “La Mamma sa. Quello che ora verrà fatto non riguarda solo il Comitato promotore, ma tutto il paese, in questi oggetti c’è la storia del paese, le gioie e i dolori delle famiglie che li hanno offerti”. Molto interessante l’intervento del professor Cosentino, che ricorda l’origine storica e leggendaria della chiesa e il primo documento in cui viene nominata, la relazione del 1672 in cui il vescovo Agostino De Angelis afferma che il feudatario di Melissa, Domenico Pignatelli, ha costruito una nuova chiesa. Commovente il racconto di un miracolo, riguardante suo fratello. Il Sindaco ha dichiarato: “questo è un momento storico per il paese e per la nostra fede”. Il maestro orafo Michele Affidato di Crotone, ringrazia il parroco e tutta la comunità di Melissa per la fiducia accordatagli rimarcando il discorso di Don Pino “la Madonna è già tutta bella e tutta Santa e noi artisti cerchiamo solo di dare un tocco di brillantezza all’opera”. L’orafo accende il fuoco ed il parroco e alcune persone rappresentative di tutta la comunità, pongono nel crogiolo alcuni oggetti donati. E’ un momento molto suggestivo ed interessante, è la prima volta che avviene a Melissa un rito sacro che si perde nelle notte dei tempi. Mentre l’oro fondeva, si elevavano canti tradizionali a Maria. Gli occhi di tutti erano fissi sulla fiamma. L’oro fuso, versato in uno stampo e raffreddato, è stato presentato agli astanti. E’ esploso un incontenibile applauso. Tutti volevano vedere e fotografare, toccare il lingotto e soppesarlo. Intanto, ricordiamo un’espressione del nostro Parroco: “La corona più bella sono le persone unite attorno alla Madre” e facciamone tesoro. A nulla servirebbero i monili più preziosi se il nostro cuore non amasse la Mamma celeste e non coltivassimo la comunione tra di noi. Nell’attesa della realizzazione delle nuove corone sabato 26 maggio la comunità cristiana di Melissa ha vissuto un momento di forte comunione durante la novena, allorquando il parroco don Pino Giorno ha benedetto le bellissime corone nuove e, aiutato da alcuni membri del Comitato, le ha imposte solennemente sul capo della Madonna e del Bambino Gesù. Un fragoroso e caldo applauso è venuto spontaneo a tutti i numerosi presenti, per esprimere la viva gioia e soddisfazione provate.

DISCORSO MICHELE AFFIDATO
Eccellenza Reverendissima Mons. Domenico Graziani, Signor Sindaco Gino Murgi, Don Pino Giorno,
onorevoli autorità civili e militari, voi tutti fedeli convenuti a questo sacro rito.
Circa un anno fa, venivo contattato da un gruppo di fedeli guidati da Don Pino Giorno, che mi comunicavano la decisione della Comunità Parrocchiale di Melissa di affidarmi l’incarico per la creazione delle nuove corone per la statua della Madonna dell’Udienza.
Con grande commozione ed entusiasmo accolsi l’incarico, ma nello stesso tempo, confesso, anche con grande trepidazione.
Non è una cosa facile abbellire ed impreziosire qualcosa di già esistente, specialmente quando si tratta di un’ opera sacra, e in particolare della Madonna da cui traspare la bellezza e la grandezza della Santità per eccellenza.
La Madonna, colei che è sempre al cospetto di Dio è l’ideale supremo di perfezione che gli artisti di ogni tempo hanno cercato di riprodurre nelle loro opere.
Il mio lavoro ha solo cercato di dare luce e mettere in risalto la bellezza della statua della Madonna. La Madonna è bella già da se.
Le corone sono frutto dell’oro donato dai fedeli di Melissa, evidenziandone la grande devozione verso la madonna, in quel 27 maggio 2012 data stigmatizzata nel cuore di ognuno dei presenti, quando fu fuso l’oro, ricavandone il lingotto.
Da subito ho avviato insieme ai miei collaboratori, la progettazione e la lavorazione delle corone.
Le corone in argento lucido e argento dorato sono state realizzate interamente a mano con la tecnica dello sbalzo.
Sono state incastonate inoltre pietre di colore di taglio sfaccettato.
In questa opera ho voluto esprimere tutta la mia capacità e professionalità artistica realizzandola con cura minuziosa, innanzitutto come atto di fede, ma anche come ringraziamento nei confronti della Madonna, per il bel dono che mi ha dato nel creare opere di arte sacra, e per l’aiuto e la forza continua che mi trasmette in ogni mia creazione.
Nel concludere questo mio intervento, ringrazio lei Don Pino che mi è stato vicino nel condividere decisioni progettuali che oggi sono frutto di una realizzazione che in se non solo esprime la grande devozione verso la Madonna ma anche un momento di profonda comunione per il popolo cristiano di Melissa.
Un ringraziamento inoltre lo rivolgo al Sig. Gino Murgi ed a tutta la comunità parrocchiale per l’incarico e la fiducia accordata alla mia persona.
L’augurio per tutti è che la Madonna possa sempre proteggerci ed eliminare lo stato di malessere sociale che ormai ha invaso tutto il mondo.
Infine un saluto particolare ed un vivo ringraziamento desidero rivolgerlo a lei
Mons. Domenico Graziani, nostro amato Pastore.
Oggi è un giorno di grande gioia e commozione Eccellenza ed io mi sento, oltremodo, onorato nel consegnare le corone, direttamente nelle sue mani, per presentarle a questa comunità, oggi qui riunita, ad onorare e venerare la bella Madonna dell’Udienza. Grazie

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Raggiera realizza per la Madonna del Divino Amore che si venera nella Casa del Padre di Padre Lorenzo – Briatico (VV)

E con grande piacere ho accolto la richiesta di padre lorenzo ed alcuni fedeli per progettare e realizzare un diadema da potere impreziosire la bella tela

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che raffigura la vergine maria ed il capo del cristo. L’opera e stata realizzata interamente a mano in oro 18 kt. Il diadema si presenta con dei decori floreali dove sono stati incastonati lapis lazzuli e corniole naturali taglio cabuchon. La lavorazione e’ realizzata a traforo con assemblaggio di elementi in microfusione. Sulle basi dell oro ci sono intarsi incisi a bulino mentre su tutta laureola si evidenziano i bordi lavorati con un effetto di oro brillantato.

Spada realizzata per la Statua di S. Michele Arcangelo in Cuturelle di Cropani (Cz)

Spada realizzata per la Statua di S. Michele Arcangelo in Cuturelle di Cropani (Cz), di seguito il discorso di presentazione

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Discorso di presentazione della Spada.

*Eccellenza Signor Prefetto, Dr. Reppucci , Signor Sindaco Dr. Bruno Colosimo,Don Vincenzo Moniaci, onorevoli autorità civili e militari, voi tutti fedeli convenuti a questo sacro rito. Circa un anno fa, venivo contattato da un gruppo di fedeli guidati da Don Vincenzo Moniaci, che mi comunicavano la decisione della Comunità Parrocchiale di Cuturella di affidarmi l’incarico per la creazione della nuova spada per la statua di San Michele Arcangelo. Con grande commozione ed entusiasmo accolsi l’incarico, ma nello stesso tempo, confesso, anche con grande trepidazione.Non è una cosa facile abbellire ed impreziosire qualcosa di già esistente, specialmente quando si tratta di un’ opera sacra, che già di per se esprime la bellezza della Santità, San Michele Arcangelo il messaggero, colui che è sempre al cospetto di Dio è l’ideale supremo di perfezione che gli artisti di ogni tempo hanno cercato di riprodurre nelle loro opere. Il mio lavoro ha solo cercato di dare luce e mettere in risalto la bellezza della statua di San Michele. San Michele è bello già da se. La spada è frutto dell’oro donato dai fedeli di Cuturella, evidenziandone la grande devozione verso San Michele, in quel sabato 3 Febbraio data stigmatizzata nel cuore di ognuno dei presenti, quando fu fuso l’oro, ricavandone il lingotto. Da subito ho avviato insieme ai miei collaboratori, la progettazione e la lavorazione della spada.

L’opera è stata realizzata interamente a mano in argento lucido e argento dorato. Sono state incastonate in totale n° 13 pietre naturali suddivise tra ametiste, topazi azzurri, citrini, e prasiolite tutte di taglio tondo sfaccettato. Nelle base è stata eseguita una lavorazione nei rilievi che evidenzia un effetto particolare di luce. Inoltre nella parte finale della spada è stato inserito lo stemma Vescovile di Sua Ecc.za Mons. Vincenzo Bertolone Vescovo della Diocesi di Catanzaro – Squillace. In questa opera ho voluto esprimere tutta la mia capacità e professionalità artistica realizzandola con cura minuziosa, innanzitutto come atto di fede, ma anche come ringraziamento nei confronti di San Michele, per il bel dono che mi ha dato nel creare opere di arte sacra, e per l’aiuto e la forza continua che mi trasmette in ogni mia creazione.
Per questo, lo scorso 24 aprile, ho avuto il piacere di essere presente insieme a numerosi fedeli accompagnati da Don Vincenzo Moniaci all’Udienza Generale in Piazza San Pietro dove Sua Santità Papa Francesco ha benedetto la Spada, e nel mentre la benediceva l’ha definita “la spada della protezione e della difesa” aggiungendo che San Michele sarà contento di questo dono del suo popolo. Personalmente, questo momento, mi ha toccato molto sia per l’attenzione che Papa Francesco ha avuto nei miei confronti che verso tutti i Cuturellesi presenti guidati da Don Vincenzo. Nel concludere questo mio intervento, ringrazio di vero cuore tutta la comunità parrocchiale per l’incarico e la fiducia accordata alla mia persona. L’augurio per tutti è che San Michele possa sempre proteggerci ed eliminare lo stato di malessere sociale che ormai ha invaso tutto il mondo. Infine un saluto particolare ed un vivo ringraziamento desidero rivolgerlo a lei Don Vincenzo Moniaci che mi è stato sempre vicino nel consigliarmi e nel condividere decisioni che oggi sono frutto di una realizzazione che in se non solo esprime la grande devozione verso San Michele ma anche un momento di profonda comunione per il popolo cristiano di Cuturella. Oggi è un giorno di grande gioia e commozione Don Vincenzo ed io mi sento, oltremodo, onorato nel consegnare la spada, direttamente nelle sue mani, per presentarla a questa comunità, oggi qui riunita, ad onorare e venerare l’Arcangelo San Michele.

Grazie

Cuturella 8 Maggio 2013
Michele Affidato

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Restaurato delle corone della Madonna della Pietra di Chiaravalle Centrale (Cz)

Sono state restaurate, arricchite ed impreziosite dal maestro orafo crotonese Michele Affidato, su commissione del parroco della Chiesa Matrice di Chiaravalle Don Enzo Iezzi,

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le corone in argento della Madonna della Pietra di Chiaravalle. Si tratta di corone di pregevole fattura, risalenti al 1936, che nel tempo si erano deformate e presentavano diverse crepe. Dopo l’attenta pulitura del metallo, il ripristino delle saldature ed il rinforzo di tutte le componenti compromesse, Affidato ha realizzato nelle due corone vari castoni in argento con elementi a filo intrecciato dove ha incastonato pietre di vari colori. L’argento, inoltre, è stato sottoposto ad una galvanizzazione che gli ha conferito il tipico effetto bicolore oro-argento. Le corone sono state benedette in Vaticano da Papa Francesco.

 Cornice  Reliquiario contenente un fazzoletto di San Padre Pio – Basilica Cattedrale di Crotone. 

Basilica Cattedrale di Crotone. Cornice in argento realizzata interamente a mano. L’opera contiene una Reliquia di San Pio da Pietralcina

Diademi realizzati per la Tela della Madonna di Setteporte in Rocca di Neto (Kr)

Grande festa a Rocca di Neto, che ha coinvolto non solo i residente e gli abitanti dei paesi viciniori, ma molti conterranei emigrati.

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Nell’occasione, finalmente, i fedeli della comunità rocchitana hanno realizzato il sogno che hanno coltivato per molti anni: vedere incoronata la Madonna di Setteporte.
Le corone e i diademi, opere dell’orafo Michele Affidato e benedette da Sua Santità Benedetto XVI, sono state poste sulla testa delle sacre effige, del quadro e della statua.
Oltre ai numerosissimi fedeli, alla sacra incoronazione, hanno assistito autorità civili e militari.
Quest’anno, la festa ha avuto inizio oltre sei mesi fa, quando si è dato avvio alla raccolta dell’oro necessario alla realizzazione dei sacri oggetti.
Un elevato numero di fedeli, con grande devozione, offrendo alcuni dei propri gioielli, ha inteso partecipare al sacro rito della donazione, in uso sin dall’antichità, a simboleggiare l’unione di un popolo.
La festa ha proseguito in questi mesi con momenti di gran coinvolgimento: il 25 gennaio, giorno in cui il maestro Michele Affidato, presso il Santuario di Setteporte, gremito di fedeli e autorità civili e militari, ha provveduto alla fusione dell’oro offerto, e il 15 di marzo giorno in cui i sacri monili, realizzati con gran maestria dal Maestro orafo Michele Affidato hanno ricevuto la benedizione in Vaticano.
Nell’occasione, il Santo Padre si è complimentato con l’Orafo crotonese, per le sue preziose creazioni, definendole “opere d’arte ricche di luce e di colore”.
I diademi in oro e argento sono stati realizzati interamente a mano in oro. Centralmente sono state creati  3 castoni di misure diverse dove sono stati  incastonati 3 pietre di topazio azzurro taglio sfaccettato.
Nella parte bassa dei diademi  si evidenzia una fascia di pietre bianche incastonate a pavè mentre nella parte alta del diadema sovrastata da 5 stelle tutte tempestate di pietre si evidenzia una  particolare lavorazione di brillantatura del metallo.
Come si diceva la festa per i rocchitani è durata oltre sei mesi, e si è conclusa con l’incoronazione, delle sacre immagini, alla quale ha provveduto Sua Eccellenza Mons. Domenico Graziani, Arcivescovo di Crotone – Santa Severina.
Nell’occasione, l’orafo Michele Affidato, prima di consegnare le sue realizzazione, all’officiante, ha provveduto a ringraziare Mons. Francesco Frandina, il comitato feste Mariane, il Sindaco e quanti hanno avuto fiducia nella sua arte, per poi porgere un augurio, gradito da tutti, “che le sette porte indicanti le sette grazie che la Madonna concesse alla popolazione di Rocca di Neto, implorante ed esasperata dalle angustie della vita, si rinnovino per eliminare lo stato di malessere sociale che ormai ha invaso tutto il mondo”.
I Diademi realizzate dal Maestro orafo Michele Affidato che sono stati molto apprezzati dalla comunità dei fedeli della Madonna di Setteporte contribuiscono ad arricchire il patrimonio calabrese d’arte sacra,

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Corona realizzata per il Capo del Bambinello della Statua della Madonna di Manipuglia in Crucoli (Kr)

Una folla emozionata ha assistito a Crucoli, all’incoronazione del Bambinello della Vergine di Manipuglia, per mano di S. Ecc.za Mons. Domenico Graziani

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, alla presenza di autorità civili, militari, e del maestro orafo Michele Affidato, creatore della corona che riproduce fedelmente il precedente monile che, circa quattro anni fa, fu trafugato nottetempo, insieme alla statua del Bambinello. Commosso è stato il discorso con cui Michele Affidato, durante la cerimonia, ha ricordato le tappe di questo incarico ricevuto da Don Pino Mauro, Parroco della chiesa dei Santi Pietro e Paolo in Crucoli, a nome di tutta la comunità parrocchiale, per far sì che la statua della Madonna con il Bambinello potesse ritornare allo stesso splendore che aveva prima del gesto sacrilego. Dopo la fusione dell’oro donato dai fedeli, avvenuta domenica 25 gennaio, l’orafo ha raccontato di essersi messo al lavoro con commozione ed entusiasmo, insieme ai suoi collaboratori, per realizzare la corona ed il calice artistico commissionatogli dalla comunità dei fedeli di Crucoli. La corona, realizzata interamente a mano in oro e argento, arricchita con l’incastonatura di pietre di diversi colori, è una fedele riproduzione di quella già realizzata nel 2003. Il calice è stato creato in argento massiccio con il sistema della fusione a cera persa. Nella parte centrale è stata creata una scultura della Madonna mentre nella base con una lavorazione a rilievo è stata raffigurata la facciata del santuario e il volto dei Santi Pietro e Paolo. Il culmine di questo incarico che ha emozionato l’orafo crotonese come ogni sua opera di arte sacra, è giunto lo scorso 13 aprile, quando la corona ed il calice sono stati benedetti da Sua Santità Benedetto XVI. Il maestro Affidato è stato, infatti, ricevuto ancora una volta dal Papa durante l’udienza generale in Piazza San Pietro. “Personalmente – ha raccontato Affidato durante il suo discorso a Crucoli – ho vissuto questo momento con grande emozione, in quanto questa nuova opera mi ha fatto rivivere il ricordo quando sua santità Giovanni Paolo II aveva già benedetto le corone”. Un lungo applauso ha interrotto l’intervento dell’orafo crotonese mentre ricordava che Giovanni Paolo II nel 2003 aveva già benedetto le corone della Madonna e del Bambinello, circostanza che oggi fa sì che le statue della Vergine di Manipuglia e del suo Bambinello calzino due corone benedette da due Pontefici diversi: la prima da Giovanni Paolo II, la seconda da Benedetto XVI. Ricordando con commozione l’incontro, nel 2003, con papa Wojtyla, Affidato ha poi sottolineato la particolare coincidenza dell’incoronazione del Bambinello con la beatificazione di Giovanni Paolo II, avvenuta proprio domenica 1 maggio. “L’augurio per tutti è che da questi momenti di fede e preghiera nascano frutti di amore e di pace per essere lievito e sale per lo stato di malessere sociale che ha invaso il nostro territorio”, ha concluso Michele Affidato al quale sono poi stati rivolti sentiti lunghi ringraziamenti da parte di Don Pino Mauro, a nome della comunità parrocchiale. Rivolgendosi al vescovo, il parroco di Crucoli  ha raccontato i commenti entusiasti ed i complimenti rivolti all’opera dal Santo Padre Benedetto XVI, durante l’udienza in Vaticano. In quell’occasione, al Santo Padre è stata consegnata un’altra opera del maestro Affidato: un bassorilievo in argento raffigurante la Madonna di Manipuglia che è rimasta nei musei vaticani a ricordo della giornata della benedizione della corona.

Medaglioni Pettorali realizzati per l’Associazione Portantini della Madonna di Capocolonna in Crotone

Presso la Basilica Cattedrale di Crotone, ai circa 130 aderenti dell’Associazione Portantini della Madonna di Capocolonna, è stato consegnato il nuovo medaglione pettorale creato dall’orafo crotonese Michele Affidato.

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Il medaglione, realizzato interamente a mano in argento 800° in tiratura limitata ed esclusiva per l’associazione dei portantini, rappresenta l’effige della Beata Vergine Maria di Capocolonna incorniciata da composizioni a motivi floreali. Secondo la tradizionale simbologia, nella parte bassa, sotto il manto della Madonna, è raffigurato un fuoco ardente a ricordo di quello attizzato dai Turchi con l’intento di distruggere la sacra effige; sulla sinistra la Colonna di Capocolonna, unica superstite del tempio di Hera Lacinia, per indicare la Madonna colonna del mondo, mentre sulla destra la nave di Pietro, quale metafora della Chiesa che solca il mare del mondo. Il medaglione è stato presentato in anteprima su Rai Tre, nella nota  trasmissione Geo & Geo, nell’occasione, Michele Affidato ha spiegato e fatto vedere le varie sequenze di lavorazione e ha colto l’opportunità per parlare della storia della nostra città ed in particolare della festa della Madonna di Capocolonna. A ricordo del primo Settennale del terzo millennio, oltre al medaglione per i portantini, Michele Affidato, per i devoti, ne ha realizzato un altro con le stesse caratteristiche di lavorazione, ma di misura, peso ed ornamento diverso.

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Restauro delle corone della Madonna Delle Grazie di Torre di Ruggiero (Cz)

Domenica 23 maggio 2004 presso il Santuario della Madonna delle Grazie in Torre di Ruggiero, è stato svolto il rito della consegna delle corone realizzate dall’orafo Crotonese Michele Affidato

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e consegnate dallo stesso nelle mani del vescovo Metropolita Mons. Antonio Ciliberti vescovo di Catanzaro – Squillace. Alla presenza di una folla di fedeli giunti da varie Regioni, erano presenti il sindaco di Torre di Ruggiero Mario Barbieri, il Rettore del Santuario Don Maurizio Aloise e autorità civili e militari. Don Maurizio Aloise nel suo breve saluto ha ringraziato l’orafo, per il lavoro svolto nell’impreziosire le corone, portandole al massimo del loro splendore. Nel suo intervento, il Vescovo Mons. Antonio Ciliberti cosi ha commentato:
I segni visibili di questa nostra trascendente contemplazione sono presenti nell’eloquenza d queste 2 corone. La corona aurea di Cristo. La corona d’oro di Maria. È proprio percio’ intendo insieme a questi particolari saluti, coniugare l’apprezzamento gradito per la bontà artistica e la raffinata esecuzione, che l’orafo Michele affidato ha realizzato in maniera encomiabile e che con parole ispirate da esperienze di fede, lodevolmente oggi ci ha illustrato. A lui la nostra gratitudine e l’augurio che ritemprando la fede possa su di essa costruire opere più grandi, che sappiano coniugare la sua bravura e l’ispirazione artistica, con la solidità della fede crescente.
Le corone sono state benedette in Vaticano da Papa Giovanni Paolo II°.

Raggiera realizzata per San Pantaleone in Papanice

Grande festa per la comunità papanicese che si è stretta intorno al proprio parroco, don Angelo Elia, per la presentazione della nuova raggiera che è andata ad impreziosire la statua del Santo protettore di Papanice

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, San Pantaleone. Ancora più entusiasta per la realizzazione della nuova opera, l’orafo crotonese Michele Affidato al quale don Angelo Elia, parroco di Papanice ha inteso affidare l’opera. “Siamo giunti al termine di un percorso che ha preso il via lo scorso anno- afferma Michele Affidato- quando con commozione ed entusiasmo accolsi l’incarico”. I perché dell’emozione di aver ricevuto un incarico così importante  ce li spiega lo stesso Affidato. “Non è facile-continua l’orafo crotonese- abbellire ed impreziosire qualcosa di già esistente, specialmente quando si tratta di un’opera da porre sul capo di colui che rappresenta l’ideale supremo di perfezione, in particolar modo per la popolosa comunità di fedeli di Papanice”. Il tutto ha preso il via lo scorso 18 aprile quando è avvenuta la fusione dell’oro raccolto dai fedeli di Papanice in un unico lingotto. Altro momento importante la benedizione della raggiera da parte di Benedetto XVI nel corso di una udienza alla quale hanno preso parte insieme alla comunità di fedeli giunti direttamente da Papanice, tra gli altri lo stesso parroco don Angelo Elia e l’autore dell’opera Michele Affidato. Infine l’epilogo nella serata di domenica 25 agosto, allorquando una grande folla plaudente ha sottolineato più volte tra gli applausi l’imposizione della nuova raggiera sul capo di San Pantaleone. A presiedere la celebrazione, il vicario dell’arcidiocesi Crotone-Santa Severina, Mons. Francesco Frandina.

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Riproduzione del Quadricello della B. V. di Capocolonna

Riproduzione del Quadricello della B. V. di Capocolonna realizzata in argento e oro per la Cappella Ospedaliera di San Giovanni di Dio in Crotone.

Restauro delle antiche Corone della Madonna di Manipuglia in Crucoli

Nel mese di Gennaio 2002 sono stato incaricato dal parroco Don Giovanni Barbara e del comitato feste della parrocchia S. Pietro e Paolo in Crucoli per restaurare ed impreziosire le corone della Madonna di Manipuglia.

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Il 12 Gennaio 2003 nella chiesa di S. Pietro e Paolo veniva fatta dal sottoscritto una fusione di oggetti in oro provenienti dalla raccolta dei fedeli ricavando un lingotto in oro.Le corone sono state sottoposte inizialmente ad un trattamento di antiossidazione in quanto l’argento non solo in qualche parte si era deformato ma presentava delle crepature del metallo, con in alcuni punti cedimenti di saldature. Le corone sono state ripulite e riportate allo stato puro del metallo eseguendo un lavoro di rinforzo con aggiunta di argento. Le corone sono state impreziosite con elementi in oro e argento. Sono stati realizzati 688 composizioni in oro lavorati interamente a mano e saldati pezzo per pezzo tra di loro creando 112 elementi di varie figure. Sono state create inoltre delle basi di forma ovale, di diverse misure, dove si evidenzia una lavorazione a rilievo ricavata con il sistema della fusione a cera persa. Si aggiungono a questo lavoro 106 incastri dove sono state incastonate diverse pietre di colore , composte da topazi azzurri, topazi gialli ed ametiste idrotermali tutte di taglio sfaccettate,e piccoli lapis lazzuli di taglio cabuchon. Le corone sono state benedette in Vaticano da Sua Santità Giovanni Paolo II.

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Corone realizzate per la statue della Madonna di Setteporte in Rocca di Neto (Kr)

Grande festa a Rocca di Neto, che ha coinvolto non solo i residente e gli abitanti dei paesi viciniori, ma molti conterranei emigrati.

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Nell’occasione, finalmente, i fedeli della comunità rocchitana hanno realizzato il sogno che hanno coltivato per molti anni: vedere incoronata la Madonna di Setteporte.
Le corone e i diademi, opere dell’orafo Michele Affidato e benedette da Sua Santità Benedetto XVI, sono state poste sulla testa delle sacre effige, del quadro e della statua.
Oltre ai numerosissimi fedeli, alla sacra incoronazione, hanno assistito autorità civili e militari.
Quest’anno, la festa ha avuto inizio oltre sei mesi fa, quando si è dato avvio alla raccolta dell’oro necessario alla realizzazione dei sacri oggetti.
Un elevato numero di fedeli, con grande devozione, offrendo alcuni dei propri gioielli, ha inteso partecipare al sacro rito della donazione, in uso sin dall’antichità, a simboleggiare l’unione di un popolo.
La festa ha proseguito in questi mesi con momenti di gran coinvolgimento: il 25 gennaio, giorno in cui il maestro Michele Affidato, presso il Santuario di Setteporte, gremito di fedeli e autorità civili e militari, ha provveduto alla fusione dell’oro offerto, e il 15 di marzo giorno in cui i sacri monili, realizzati con gran maestria dal Maestro orafo Michele Affidato hanno ricevuto la benedizione in Vaticano.
Nell’occasione, il Santo Padre si è complimentato con l’Orafo crotonese, per le sue preziose creazioni, definendole “opere d’arte ricche di luce e di colore”.
I diademi in oro e argento sono stati realizzati interamente a mano in oro. Centralmente sono state creati  3 castoni di misure diverse dove sono stati  incastonati 3 pietre di topazio azzurro taglio sfaccettato.
Nella parte bassa dei diademi  si evidenzia una fascia di pietre bianche incastonate a pavè mentre nella parte alta del diadema sovrastata da 5 stelle tutte tempestate di pietre si evidenzia una  particolare lavorazione di brillantatura del metallo.
Come si diceva la festa per i rocchitani è durata oltre sei mesi, e si è conclusa con l’incoronazione, delle sacre immagini, alla quale ha provveduto Sua Eccellenza Mons. Domenico Graziani, Arcivescovo di Crotone – Santa Severina.
Nell’occasione, l’orafo Michele Affidato, prima di consegnare le sue realizzazione, all’officiante, ha provveduto a ringraziare Mons. Francesco Frandina, il comitato feste Mariane, il Sindaco e quanti hanno avuto fiducia nella sua arte, per poi porgere un augurio, gradito da tutti, “che le sette porte indicanti le sette grazie che la Madonna concesse alla popolazione di Rocca di Neto, implorante ed esasperata dalle angustie della vita, si rinnovino per eliminare lo stato di malessere sociale che ormai ha invaso tutto il mondo”.
I Diademi realizzate dal Maestro orafo Michele Affidato che sono stati molto apprezzati dalla comunità dei fedeli della Madonna di Setteporte contribuiscono ad arricchire il patrimonio calabrese d’arte sacra,